03 Marzo 2009

Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.

Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E' la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto ad ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta già costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'é in essa nessuno che stia dalla alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.

Antonio Gramsci
11 febbraio 1917

 

 
01 Luglio 2008

MAGO DE OZ IN ITALIA!!!

Altre News

Confermo data concerto: 27 Luglio 2008

Luogo: Idroscalo di Milano

Costo: 20€ + prev (su: http://www.ticketone.it/)

Il treno (scusatemi ma con l'eurostar mi rifiuto) costa tra i 60-65€ (A/R) (info), arrivati a milano centrale ci sono i mezzi con cui arrivare all'idroscalo (info) tutti a tariffe cittadine (1-1,50€).
Ricordiamoci che solitamente se si fanno più di 10 (mi pare) biglietti del treno c'è lo sconto comitive.

Mi piacerebbe davvero riuscire ad organizzare un gruppone di persone per andare su partendo sabato sera (notte) o domenica mattina e tornando magari lunedì in giornata.

Però io non considero assolutamente un'aspetto: la notte. Nel senso che a me non importa assolutamente nulla di passare il restante della notte dopo il concerto a far cagnara all'idroscalo (che cmq, a quanto ho visto e sentito, è un posto dove ci si ferma tranquillamente a dormire). Ma magari non è per tutti così ^^
Quindi largo alle proposte tongue.gif

 
30 Giugno 2008

Ore 14 - Diretta Marco Travaglio

passaparola

 
29 Giugno 2008

Gli Inquilini - La Macchina Del Tempo

intro MR MADNESS
reminescenze grazie a un sample,
quest’e’ la macchina del tempo,
rivivi un’epoca storica carica d’odio la macchina,
vivrai la strage di quei giorni in pratica,
il presente eredita un passato disastrato,
hai un futuro condannato,
eri incerto ma ti stai ricredendo,
stai salendo sulla macchina del tempo

BARRY CONVEX
E’ questa l’era dei pezzenti di genti a greggi,
di guerre sante di speranze mattanze di streghe e donne sante,
l’era di Allah dei rabbini e della cabala
del diavolo che parla da una buca in terra arida,
e poi la peste attraverso est dal mare,
tra le navi tra i topi vacche magre sono scontri di civiltà,
di dei, diversità di popoli allo sbando a comando di un mullah,
Gerusalemme sotto assedio, l’odio cresce no rimedio,
l’acciaio brilla sulla testa di un eretico,
Frà Dolcino, Giordano Bruno è un corpo seminudo
Giovanna d’Arco in fumo,
sono carne sacrificale, l’intelletto non vale,
la storia è uguale il mercante ha il suo fare,
non era meglio il medio dei media,
è un falso viaggio per chi spera.

PROFETA MATTO
Un impero puo' nascere da un piccolo villaggio
l'estensione se misura solo in base ar coraggio
l'alone der terore e' l'arma migliore
uomini e donne impalati e li' i cadaveri a marcire
apri i libri di storia, vedi gente ammazzata
perche' gli imperi hanno bisogno della carne macellata
la storia nun insegna niente e se ripete
ma oggi e' peggio, se giustificano a corpi de cazzate
vojo vede' chi cce rimette le penne
vojo bambini morti, no la mmerda della CNN
la guera e' orore colle armi e cor mercato
chi la dichiara oggi c'ha paura der cadavere impalato
Bush e' un pupazzo pieno de pretese
Gengis Khan era un grande, massacrava senza scuse
preparateve a una nuova guera fredda mondiale
cade un muro a Berlino, se ne fa un altro in Israele...

DANIEL MENDOZA
divenne sera fuori pioveva e la luna piangeva
la gente per strada urlava e da li scappava
eravamo in fuga da citta’ paesi e valli
ma restammo compatti era la notte dei cristalli
ero esausto mi nascondevo dietro ad un soprabito
e tutte le certezze (vanno incontro all’olocausto)
non avevo piu’ un immagine povere anime
i miei occhi oramai e spenti non sputavano piu’ lacrime
chiesi a Dio perdono se ero ancora un uomo
o solo un numero senza nessun nome e nessun ruolo
Hitler – Himler i nomi dei nostri killer
registi di una trama truce come nei film thriller
io ebreo reo di colpe che io non commisi
orrori che uccisero i miei fratelli ed i miei amici
e mi domando perche’ oggi lo sto raccontando
perche’ ho il timore che qualcuno stia dimenticando

KENTO
Vivo nel tuo tempo
per l’uomo un nuovo inverno
di miti in tv nonostante un preoccupante vuoto interno
non più cristi qui né santi né mistici
neanche più preti veri che ti bastino realistici
e anche se dico che il nemico non ha una divisa
nella mano ogni potente ha sfollagente made in usa
e chiedo scusa se chi non spara ha torto
se che guevara è morto
ed il black block sotto il cappuccio è un poliziotto
quindi cypher in condominio
kefiah in faccia al sovversivo
su duri scudi in plexiglass investirà esplosivo
e l’ho già detto quaggiù non c’è più tempo è buio pesto
ed inquilini anonimi hanno l’anima in affitto
i boy scout hanno paura del blackout di quanto dura
se è la luce di una guerra a dare pace alla terra futura
e se domani sarà peggio avremo un logico argomento
noi ruberemo l’oggi con la macchina del tempo.

MAYA FLOREZ
sono ricordi sporchi del passato
ma un uomo resta tale se la sua memoria resta nel futuro
è presto ma ogni attimo consuma la mia aria
in questo di futuro ognuno sa già la sua ora
una scadenza minima un battito di ciglia
un altro figlio nasce fra la nebbia la famiglia
non un rapporto non un bacio non un freddo abbraccio
solo un placido silenzio in un millennio affranto
il tempo toglie ogni colore ed ogni cosa buona
toglie odori e quei sapori nati nella zona
non c'è freddo caldo non esiste inverno
solo foglie secche in questo lungo e piatto autunno
ci aspettavamo grandi guerre con gli alieni
lunghi viaggi coi marziani questo era il domani
ma il futuro ha ingannato anche i più illustri
e i mostri tanti attesi quì siamo noi stessi.

outro MR MADNESS
reminescenze grazie a un sample,
quest’e’ la macchina del tempo,
rivivi un’epoca storica carica d’odio la macchina,
vivrai la strage di quei giorni in pratica,
il presente eredita un passato disastrato,
hai un futuro condannato,
eri incerto ma ti stai ricredendo,
stai scendendo dalla macchina del tempo.

 
27 Giugno 2008

Oh no, not again!

Click here for english version: http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/FT_26_06_2008.html

Financial Times : oh , no , un'altra volta no ( processi , Berlusconi ci riprova )
trad. di Giulia Alliani*

Silvio Berlusconi è in carica da quasi 50 giorni. Assistere allo spettacolo del suo nuovo governo in azione è un po' come mettersi a rivedere un vecchio e brutto film.

Quando il leader di Forza Italia si trovò per l'ultima volta al governo, dal 2001 al 2006, impiegò troppo tempo a confezionare leggi utili a proteggere se stesso dalle inchieste giudiziarie e troppo poco a varare riforme utili a stimolare l'economia italiana, che si trova in stato comatoso.

Naturalmente, é ancora troppo presto per dare un giudizio definitivo, ma l'ultimo saggio fornito dal governo ha già le caratteristiche di un nuovo spettacolo dell'orrore. Ancora una volta, il settantunenne primo ministro sta dedicando le sue energie politiche alla confezione di leggi che lo proteggano dalle inchieste dei pubblici ministeri.

Vuol far approvare una legge che sospenderebbe per un anno i processi in cui il reato presunto prevede una pena superiore ai 10 anni. Se questa legge dovesse passare, affonderebbe definitivamente un processo in programma il mese prossimo in cui Berlusconi é accusato per aver pagato 600.000 dollari al suo avvocato inglese David Mills. Ovviamente l'opposizione ha soprannominato l'emendamento "legge salva-premier".

Berlusconi non si limita a questo. Sta anche tentando di introdurre una legge che garantirebbe l'immunità alle alte cariche dello stato italiano, lui compreso. Una legge simile sarebbe impensabile nella quasi totalità degli stati occidentali e fu ritenuta incostituzionale dalla Corte costituzionale italiana, quando Berlusconi cercò di introdurla l'altra volta, nel 2004.

Adesso che è di nuovo al governo, Berlusconi ritenta. Il tutto potrebbe risultare di modesto interesse se Berlusconi dedicasse le stesse energie a riformare l'economia italiana, ormai in coma. Ma, anche qui, montano i timori. L'ultima volta che é stato al governo, uno degli errori più gravi commessi da Berlusconi fu quello di lasciare fuori controllo la spirale del deficit e del livello del debito.

E' lecito chiedersi se presto assisteremo al bis. La settimana scorsa il governo Berlusconi ha presentato un Documento di programmazione economico finanziaria che vede salire il deficit pubblico dall'1,9% del Pil del 2007 al 2,5% del 2008.

L'aumento può essere giustificato dal rallentamento della crescita economica ma, da parte di questo governo, non si vede ancora nessun indizio della volontà di esercitare una decisa stretta sulla spesa pubblica. Per il bene dell'Italia, le cose ora devono assolutamente migliorare. Il Paese ha un livello di crescita tra i più lenti della zona Euro. Ha bisogno di un governo serio e responsabile che faccia ripartire l'economia.

Mercoledì, Berlusconi ha detto che i pubblici ministeri italiani l'hanno sottoposto ad un interminabile "Calvario". Ma, in questa storia, l'unico vero Calvario é quello toccato all'Italia, che ha un disperato bisogno di dare una nuova direzione al proprio destino politico ed economico.

* Editoriale del 26 giugno, titolo "Oh no, not again"

 (Da: <a href="http://www.osservatoriosullalegalita.org/08/acom/06giu3/2600giufttitalia.htm" target="_blank">http://www.osservatoriosullalegalita.org/08/acom/06giu3/2600giufttitalia.htm</a>)<br>(Articolo Originale: <a href="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/FT_26_06_2008.html" target="_self">http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/FT_26_06_2008.html</a>)<br>

 
25 Maggio 2008

...

occhiOgni tanto non fa male andarsene in giro per il proprio quartiere ad uffo...
Guardarsi intorno e passeggiare sui vialetti del parchetto sul dietro del quartiere...

E vedere che ci sta gente che passa...
Gente che chiacchera...
Gente che porta i figli alla pista di pattinaggio, ragazzi sulle panchine...

Passare in mezzo agli alberi e sentire gli uccelli che cantano...
Un venticello che leggero leggero muove appena le foglie...

Fermarsi a guardare dei cani che corrono e giocano tra di loro...
Un pallone che rotola fuori la portata dei bambini che ci stavano giocando...
Non fa male passeggiare lungo il vialetto...

E avere la tentazione di voler scendere giù alla sede di reparto per vedere se è ancora la...e vedere se è ancora intera...e magari passare di fianco al campo, accanto agli spogliatoi, al lato del campo di tiro con l'arco...magari deviare per il parco e passare per il sentiero della grotta...passare dentro il boschetto, salire le scale, percorrere il perimetro del campo, scendere alla baracca, risalire le scale e andare al belvedere...ma...


...non fa male passeggiare lungo il vialetto...

E arrivare alla rotonda...andare al belvedere...scendere un pochino...e rimanere un pò intimamente delusi di non averci trovato nessuno...

Ma non si sa perchè...la mente non si accontenta di questo e comincia a porre delle domande..."cos'è che vuoi? Cosa fai?" e queste cose così...avete presente le domande esistenziali? Ecco, non troppo dissimili...
Il problema è che io so bene cosa ho fatto e cosa non ho fatto...e cosa mi ha portato ad essere quel che sono ora...
E a stare male e a pensare sempre troppo...
No, "troppo" è sbagliato...non esiste un "troppo"...però è sicuramente invadente...
Forse sono un pò egocentrico oggi e penso di avere solo io questi problemi...beh...una volta ogni tanto nella vita toccherà anche a me, no?
O non posso?
Posso chiedermi cos'è che ho sbagliato così tanto nella mia vita da farmi pensare che sto cominciado a grattare il fondo?
Posso chiedermi perchè ogni cosa che faccio sembra sbagliata?

Si lo so, scusate, da me non ci si aspetta un discorso così...
Oggi è una giornata che è andata male...ieri non è andata molto meglio, se non per il tempo che ho passato fuori casa con i ragazzi i capoeira e con Sabri e gli altri...

Ho sonno e sono stanco, sono stufo di sentirmi dire che qualunque cosa io faccia è sbagliata, sono stanco e ho bisogno di riposare, di rilassarmi, di fare qualche cosa che mi rilassi che mi liberi la mente che mi faccia sentire un pò più soddisfatto...qualcosa che mi realizzi, esatto.

Sono stanco...ho voglia di starmene seduto su un prato al sole...ho voglia di starmene in acqua a crogiuolare...ho voglia di mangiare qualcosa di buono...ho voglia di un boccale di birra...ho voglia di un giro in bici...ho voglia di suonare...ho voglia di creare...
ho voglia di coccole...ho voglia di un tuo bacio...

...e mentre ho tutte queste voglie...che rimarranno insoddisfatte ancora per un pò...s'avvicina la fine di un'altro giorno...e il sole scende giù e risalirà sù domani...

...ma non fa male, passeggiare lungo il vialetto.






Creative Commons License
 
19 Maggio 2008

DIRETTA!

passaparola
 

 
17 Maggio 2008

Cacchioooo >_<

aaaaaaaaaaaaaahhhh
 
Mi hanno fatto sparire tutti i plug-in da me inseriti!!!!
 
Il mio guestbook!
 
I miei eventi!
 
La mia colonna sonora!
 
Le mie frasi e i miei versi!
 
Odio sempre di più questo blog -.-
 
Anzi...odio sempre di più microsoft e i suoi prodotti... -_-
 
11 Maggio 2008

Fratelli Di Soledad - Gridalo Forte

Fratelli Di Soledad - Gridalo Forte
 
poltrone macchine blindate
 portafogli gonfi lusso e vanità
 tanto il mondo è tondo cosa cambierebbe senza l'omertà
 tutti i tuoi problemi qualcuno li risolverà
 paga la cauzione e prega avrai la tua libertà
 
Gridalo forte: "Non voglio un re,
un papao un duce che decida per me!"
 
corone residenze estive
tutti su a palazzo da sua santità
dal tuo trono d'oro facile è parlare della carità
la fumata è bianca presto il modo cambierà
per la tua crociata sia fatta la tua volontà
 
Gridalo forte: "Non voglio un re,
un papao un duce che decida per me!"
 
 
05 Maggio 2008

Legittimo Brigantaggio - Le Scatole Parlanti

Legittimo Brigantaggio - Le Scatole Parlanti
 
La favola racconta la vicenda di due aspidi
che stanchi ormai da tempo del solito strisciare
pensavano “qualcosa prima o poi dovrà cambiare,
il nostro morso è debole ed il mondo è prepotente”.
 
“Hai udito di quel tale arguto quanto avido
che ha soggiogato un popolo con un veleno atipico?
Fa proprio al caso nostro, qualcosa di potente,
qualcosa che sia subdolo, sottile, irriverente,
non più il normale morso ma qualcosa di tagliente,
un siero che lavori essenzialmente sulla mente!”
 
La presero sul serio le bisce irriverenti,
sognavano d’aver potere e gloria in mezzo ai denti…
“E’ l’oppio dei più deboli, la linfa dei potenti”
ghignavano bramose in faccia al sole ormai cocente..
“Non c’è tempo da perdere, sfidiam la nostra sorte,
chiediamo al vecchio saggio profetiche risposte”,
ma il verbo dell’oracolo fu quanto mai emblematico
e gelò subitamente le due bisce già sognanti:
 
“Non voi piccoli aspidi, magari un gran biscione,
è l’unico che io sappia ad aver simile ardore
e non col siero magico abbindola gli utenti,
ma con l’ausilio infimo di scatole parlanti!”.
 
Tele incantatore di serpenti,
signore delle scatole palanti
Tele incantatore di serpenti,
signoredellescatoleparlanti
 
Siam giunti quasi al termine dell’inedita questione,
torniam dalle due bisce ormai depresse sotto al sole.
“L’idea di queste scatole che subdola trovata
per anestetizzare ogni minima pensata”
 
“Ma com’è mai possibile, dov’è che sta l’orgoglio?
Nessuno lascerebbe impunito quest’imbroglio!”
“Non devi preoccuparti, vedrai, lo fermeranno,
il Paese dei Poeti non cadrà nel chiaro inganno!”
 
Ma non fu questo l’esito, la storia è assai diversa,
le scatole parlanti hanno ormai invaso la tua testa!
 
Tele incantatore di serpenti,
signore delle scatole palanti
Tele incantatore di serpenti,
signoredellescatoleparlanti
 
 
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